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Tor Marancia: genitori e professori in sit-in per la nuova sede della Scuola Media

Potrebbe risolversi per il meglio lo spostamento della Scuola Media nella struttura di via Odescalchi 98

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IL SIT-IN – Questa mattina, genitori e docenti della Scuola Media di Tor Marancia, dipendente dall’Istituto Comprensivo Pogali-Spizzichino, hanno promosso un sit-in per informare sulla vicenda che sta interessando gli edifici scolastici di via Odescalchi. La storia, che si sarebbe potuta e dovuta concludere in questi mesi, ha origine quasi trent’anni fa.

LA STORIA – Dalla metà degli anni ’90, a causa della necessità di sedi per gli Istituti Superiori, l’edificio scolastico di proprietà comunale di via C.T. Odescalchi 98, fu ceduto in comodato d’uso alla ex Provincia di Roma, Ora Città Metropolitana. Contestualmente la Scuola Media di Tor Marancia, dipendente dall’IC Poggiali-Spizzichino, fu relegata al terzo piano di un altro edificio della zona privo di laboratori, aula magna, cortile e palestra. Tale situazione ha negli anni determinato la disaffezione dell’utenza ed ha quasi portato alla soppressione della scuola media del quartiere. “Dal mese di dicembre dello scorso anno – spiegano il Prof. Nando Bonessio in rappresentanza dei lavoratori e il Dott. Fabio Giardinetti, come Presidente del Consiglio d’Istituto – si è creata un’opportunità per rilanciare un così importante servizio di scuola dell’obbligo e fare in modo che il quartiere non perdesse un altro presidio culturale fondamentale”. Infatti il Liceo Artistico Caravaggio ha rinunciato, a causa del numero delle iscrizioni e delle poche unità di ausiliari disponibili, all’utilizzo dell’edificio di via Odescalchi 98 che risulta in buone condizioni ma inutilizzato e quindi disponibile al ritorno della Scuola Media.

L’ITER – Nello scorso mese di gennaio il Municipio VIII approvò all’unanimità un atto volto a richiedere che venissero predisposti tutti i passaggi amministrativi utili a questi spostamenti, in modo da assicurare la nuova sede per la Scuola Media entro il prossimo anno scolastico. I Dirigenti Scolastici hanno ottenuto i nulla osta dall’ufficio Regionale, dal Miur e dai Dipartimenti Patrimonio ed Edilizia Scolastica della città Metropolitana. “Da quel momento – aggiungono Bonessio e Giardinetti – prima il Municipio e successivamente il Dipartimento Patrimonio, hanno organizzato una lunga serie di infruttuose riunioni in cui gli Uffici Comunali, a fronte di una palese mancanza di coordinamento politico, hanno brillato per cavillosità e mancanza di valutazione delle urgenti esigenza territoriali”. L’edificio di via Odescalchi 98, ci spiega Bonessio, non avrebbe bisogno di grossi accorgimenti, dato che è stato modificato e migliorato sensibilmente dalla ex Provincia negli ultimi anni, e potrebbe ospitare immediatamente gli studenti delle Medie, che acquisterebbero aule spaziose, laboratori, giardino e una palestra adeguata.

LE ISCRIZIONI – Purtroppo le lungaggini amministrative rischiano di impoverire l’offerta e la domanda per le scuole dell’obbligo del quartiere. Infatti “Questo ha comportato l’iscrizione di alcuni studenti del circondario presso altre scuole medie del Municipio, finendo per contribuire alla desertificazione culturale del quartiere. Nonostante – aggiunge Bonessio – le prime classi delle medie si formeranno in ogni caso”. Naturalmente la struttura, se lasciata a se stessa, nei prossimi anni potrebbe iniziare a soffrire dei danni del tempo e del non utilizzo, oltre a poter essere oggetto di occupazione.

LE ULTIME INFORMAZIONI – Intanto nella giornata di ieri è stata la consigliera comunale del M5S Teresa Maria Zotta a comunicare di aver convocato una riunione, in qualità di Presidente della Commissione Scuola per il Comune e di delegata all’Edilizia Scolastica per la Città Metropolitana, per parlare di questa vicenda: “All’incontro di oggi erano presenti, oltre all’unità tecnica dell’VIII Municipio, il Dipartimento Lavori Pubblici, il Dipartimento Scuola e il Dipartimento Patrimonio per il Comune di Roma e il Dipartimento Patrimonio e il Dipartimento di Edilizia Scolastica per la Città Metropolitana. È stato un incontro proficuo – spiega Zotta – in cui c’è stata la conferma della piena volontà di tutti gli attori coinvolti di trovare una soluzione immediata. Voglio quindi rassicurare i genitori degli alunni: non abbiamo mai smesso di lavorare in questi mesi e la risoluzione arriverà nel giro di pochi giorni”. Una posizione confermata anche dall’ex consigliere municipale del M5S, Marco Salietti: “Ci siamo battuti insieme per lo stesso obiettivo in Consiglio Municipale. Abbiamo continuato ad essere in contatto con il Comune per spingere alla conclusione questa vicenda. Ieri si stava preparando la bozza della direttiva che dovrà essere approvata e sarà firmata da Mazzillo e Baldassarre per mettere fine a questa storia”.

DALLA POLITICA MUNICIPALE – Un commento sulla vicenda arriva anche da Amedeo Ciaccheri, esponente della Coalizione Civica e tra i firmatari dell’atto votato all’unanimità in Consiglio Municipale nel gennaio scorso. “Non c’è stato un responsabile politico che si facesse carico di questa vicenda, e il commissariamento del Municipio non ha aiutato. La notizia della presa in carico da parte della consigliera Zotta è positiva, ed è un riscontro dell’aver riacceso i riflettori. Questa è una vicenda semplice da risolvere – prosegue Ciaccheri – Si tratta solo della riacquisizione di un immobile già di proprietà comunale. Non si capisce perché non si prenda in mano la vicenda. Speriamo che la storia si chiuda entro il 30 giugno, altrimenti un nuovo esodo della popolazione scolastica verrà assunto come un tema centrale per rivendicare il diritto allo studio dentro il Municipio VIII”. L’ex Assessora alla Scuola in Municipio VIII, Paola Angeluci, parla invece di un’occasione che potrebbe andare persa: “Tra pochi giorni l’anno scolastico finisce ed il nuovo è alle porte – spiega – se durante i mesi estivi non si provvederà a concludere il passaggio di competenze tra Città Metropolitana e Comune di Roma, si perderà questa opportunità unica. Avere spazi idonei allo studio e strutture adeguate è un diritto fondamentale per una scuola che sia all’altezza del proprio compito didattico-educativo e soprattutto, è un diritto delle ragazze e dei ragazzi avere le stesse opportunità nel proprio quartiere”.

DAL CENTRODESTRA – All’iniziativa promossa da genitori e insegnanti erano presenti anche alcuni esponenti del centro destra territoriale. Tra questi Paolo Barbato, il coordinatore di Fi in Municipio VIII, che ha espresso la sua solidarietà a genitori e studenti, sottolineando la necessità di fare tutte le dovute pressioni per risolvere questa situazione quanto prima. È poi l’esponente romano di Fi, Simone Foglio, a ricordare come le vicende delle strutture scolastiche della zona siano tutte strettamente collegate: “Alle spalle della scuola che si vuole giustamente riaprire c’è un altro scheletro di cui forse ci si è dimenticati – spiega – parlo dell’ex Istituto Artistico di Viale di Tormarancia”. Questa struttura, orai completamente spogliata delle mura perimetrali, tanto da essere identificabile con la sola struttura portante in ferro e cemento, in passato è stata anche sede di un’occupazione. “Solo dopo ripetuti solleciti – seguita Foglio – e le continue segnalazioni dei cittadini, la struttura è stata sgomberata a dicembre del 2015. Noi in quell’occasione chiedemmo di destinarla a sede del Commissariato Tor Carbone, per il quale viene invece pagato un affitto ad un privato”.

Leonardo Mancini

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